In un mondo come quello odierno dove ci sono poche certezze, tutto è accelerato e in cambiamento continuo, l’uomo ha bisogno sicuramente di appigli, aggrappi e certezze che, nella loro solidità, possano però costituire quel punto attorno a cui far ruotare le loro decisioni in funzione delle situazioni.
Qualcosa che ci aiuti a vedere, non solo a sapere.
Mi immagino che l’uomo contemporaneo possa avere in dotazione una specie di compasso, con un punto centrale focale e con la matita dall’altro lato che permette di spaziare nell’universo circostante a seconda dell’esigenza.

Questa bussola, questo perno per me, da sempre, è costituito dalla letteratura e dalla lettura ovvero dal complesso delle, seppur finite, ma magiche possibilità che ci offre il panorama letterario nel mondo. La globalizzazione ha anche permesso di far arrivare a noi autori stranieri che, molti anni fa, erano appannaggio di pochi.
Ogni risposta io cerchi ad un mio dubbio o ad un mio pensiero assillante io l’ho trovata nei libri.
La letteratura per me serve a vedere, non serve a sapere e adesso ti spiego perchè.
Quello che l’attività di leggere un libro comporta nella mia vita, nelle situazioni che devo vivere e che poi vivo quotidianamente, non è la semplice informazione e arricchimento culturale, oppure la volontà di saperne qualcosa in più su quel tema, quanto piuttosto la possibilità di poter vedere con la mia mente e rielaborare il vissuto per farmene una visione tutta mia. Una visione che mi restituisca senso secondo i miei valori ed il mio modo di vedere le cose ma soprattutto per farmele gestire come voglio io secondo una direzione che mi rispecchi.

Immagina di non avere a disposizione alcun un filtro per guardare o interpretare il mondo.
Lo interpreteresti secondo le dicerie o secondo un’interpretazione magari terza.
Immagina che questa visione non ti stia bene, ti stia stretta come un vestito comprato ai saldi per impulso e che non è decisamente della tua taglia.
La letteratura ti fa aprire gli occhi e ti fa guardare il mondo secondo il tuo personale filtro.
Vieni a contatto con tante sfaccettature, idee, interpretazioni, visioni, opinioni che, man mano te ne fai una tua personale che ti possa guidare nelle scelte o che possa esserti compagna di viaggio o la tua bussola ad indicarti la strada.

Italo Calvino scriveva che:
“i libri ci insegnano poche cose, ma insostituibili: il modo di guardare noi stessi e gli altri, di dare valore alle piccole cose, di pensare alla morte senza smettere di vivere”.
é questa la visione che intendo portare nel mondo.
La letteratura può offrire davvero notevoli spunti per permetterci di affrontare le situazioni, i problemi e le angosce nel modo più adatto a noi costituendo non una strada unica da percorrere ma una traccia dalla quale partire per indirizzare il tuo personale sentiero.
Come può la lettura diventare una guida concreta? Con pochi semplici passi e scelte strategiche:
- Scegli un libro che ti sfida, non solo che ti conforta.
- Annota una frase che ti colpisce e chiediti: “Cosa mi insegna su di me?”
- Usa la lettura come filtro personale per interpretare il mondo, non come verità assoluta.
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